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Mai Mai Mai presenta Karakoz al Museo Madre

Foto Credits: Sophia Lambrou

Il 21 giugno 2026, al Museo Madre di Napoli, abbiamo presentato Karakoz, l’ultimo album di Mai Mai Mai, progetto audiovisivo del musicista e produttore calabrese Toni Cutrone, nell’ambito dell’evento conclusivo de L’Ombra dell’Albero Public II Program.

Registrato durante una residenza artistica realizzata in Palestina in collaborazione con Radio Alhara and Wonder Cabinet, Karakoz nasce da un intenso percorso di sei settimane sviluppatosi tra gennaio e maggio 2024 tra Betlemme e Ramallah. Durante questo periodo, Toni Cutrone ha attraversato il territorio immergendosi nella musica tradizionale palestinese, incontrando e collaborando con musicistə locali, esplorando archivi e registrando suoni, voci e paesaggi sonori della regione.

Foto Crediti: Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre, Napoli. Foto: Ludovica Bertucci

Il progetto Mai Mai Mai, fondato nel 2012 e con base a Roma, intreccia folklore mediterraneo, industrial drone, proto-techno e musica elettronica, dando forma a un linguaggio sonoro che l’artista ha definito “Mediterranean Hauntology”. Canti antichi e strumenti tradizionali entrano in dialogo con sintetizzatori, registrazioni ambientali e texture elettroniche, costruendo paesaggi sonori in cui passato e presente convivono.

Al Museo Madre, Karakoz è stato presentato attraverso una performance dal vivo che ha restituito la complessità di questo percorso di ricerca, intrecciando suono, memoria, racconto, paesaggio e incontro. Attraverso una stratificazione di canti tradizionali, registrazioni ambientali, echi urbani e composizioni elettroniche, la performance ha costruito un viaggio sonoro capace di attraversare differenti temporalità e geografie.

Karakoz si sviluppa come un ponte tra mondi sonori e culturali differenti. L’album costruisce uno spazio di ricerca intorno alla memoria, all’identità e al suono, mettendo in relazione le tracce della tradizione con forme contemporanee di produzione elettronica e sperimentazione.

La presentazione al Museo Madre ha rappresentato la conclusione del percorso pubblico de L’Ombra dell’Albero, riportando nello spazio del museo una ricerca nata attraverso l’attraversamento di diversi territori del Mediterraneo, l’incontro con comunità e musicistə e il confronto con archivi e pratiche musicali locali.

Molto gratə a Mai Mai Mai per la forza del suo lavoro e per aver trasformato questo percorso in un’opera capace di attraversare il Mediterraneo attraverso il suono, creando connessioni tra memoria, identità e paesaggio.

Grazie infinite a Micol Meghnagi, Thomas Tellarini, Yousef ed Elias Anastas di Wonder Cabinet, Ibrahim Owais e Radio Alhara per aver contribuito al nostro percorso di ricerca, rendendo possibile questo incontro e continuando a coltivare spazi in cui possano emergere nuove possibilità di immaginare radicalmente il presente.

Il loro lavoro e le relazioni costruite nel corso di questo percorso continuano ad aprire nuovi immaginari, a nutrire forme radicali di cura e di immaginazione e a generare costellazioni di relazioni capaci di connettere luoghi, persone e pratiche al di là dei confini.

L’Ombra dell’Albero II ha riunito Attiva Cultural, Radical Public Culture, Flip Project, Opificio Puca e Quartiere Latino, organizzazioni indipendenti attive in Campania e impegnate nella promozione delle culture visive contemporanee.

Mai Mai Mai, Karakoz
Presentazione live, Museo Madre, Napoli
Artista invitato da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo (Marea)
21 giugno, ore 19:00