Il Progetto
Durante la residenza in Costiera amalfitana, Nziria esplorerà la leggenda della “trave di fuoco” connessa al rito di San Giovanni, come punto di partenza per una ricerca sonora sulla coesistenza tra gli elementi del fuoco e dell’acqua. Secondo la narrazione popolare della Costa, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, un grande tronco infuocato scenderebbe dalla montagna verso il mare e, immergendosi nell’acqua, la riscalderebbe simbolicamente. Il gesto è evocato dal detto “’A trave è fuoco a mare”, tramandato da diverse fonti materiali e immateriali.
Da sempre influenzatx dal fuoco e dal suo legame con il paesaggio vulcanico napoletano, il Vesuvio e le energie sotterranee dei Campi Flegrei, Nziria indagherà l’incontro tra queste due forze primordiali. La ricerca si svilupperà attraverso l’esplorazione di miti, tradizioni e rituali legati al territorio, con particolare attenzione alle narrazioni popolari. Attraverso le memorie della Costiera e del paesaggio napoletano e flegreo, i canti del mare, le tradizioni legate a San Giovanni e alle tammurriate, Nziria esplorerà come queste forze abbiano attraversato l’immaginario collettivo, lasciando tracce nella cultura e nell’identità dei luoghi.
In continuità con la sua ricerca personale fra tradizione napoletana e rave culture, Nziria metterà in dialogo folclore e sperimentazione, intrecciando frammenti vocali, field recordings, melodie popolari e ritmiche estatiche. Il suono diventerà uno spazio di tensione e trasformazione, in cui le due forze potranno incontrarsi e influenzarsi reciprocamente, superando ogni contrapposizione.
Il progetto immagina così una terza materia, né fuoco né acqua, ma una dimensione inedita nata dal loro incontro: uno spazio ibrido sonoro in cui memoria e immaginazione si fondono, dando forma a una nuova coesistenza tra elementi, tradizioni e temporalità differenti.
Photo Credits: Joseph Wright of Derby “The Eruption of Vesuvius with a View of the Bay of Naples”, ca. 1776–1780